PRIMA DI PARTIRE
AZIONE
ALCUNI DISTURBI MENTALI
Studio di Psicologia - Dott. Gabriele Gramaglia Via Santa Teresa del Bambin Gesu, 125 - Legnano | Tel. +39 339 5496399 | email: studiodipsicologia@gramaglia.net | PEC: gabriele.gramaglia@psypec.it
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FASI DIFFICILI DELLA VITA
DISTURBI DI PERSONALITA’ La personalità è l’insieme dei tratti stabili nell’età adulta che contraddistinguono un individuo in condizioni ordinarie determinandone le risposte comportamentali, e rappresentano il modo unico che ogni individuo attua per adattarsi alla realtà intrapsichica e ambientale. In psichiatria si parla di disturbi della personalità quando alcuni di questi tratti personologici acquistano rigidità tanto da diventare poco adattivi e compromettono la vita relazionale e personale del soggetto. Si tratta delle patologie psichiatriche con le maggiori difficoltà di classificazione, definizione eziologica, valutazione e trattamento, e per questo il dibattito scientifico al loro riguardo è tuttora aperto. II disturbo di personalità è pervasivo e inflessibile, esordisce nell'adolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo, ha cioè tendenzialmente decorso cronico e determina disagio o menomazione. I pazienti affetti da questo disturbo, quindi, sono caratterizzati da disadattamento pervasivo, cioè in numerose aree di funzionamento come le relazioni familiari, amicali e sociali, sentimentali e lavorative. Appaiono inoltre immaturi con una scarsa capacità di sopportare lo stress, affetti da sintomi psicopatologici di varia natura, e sono carenti di introspezione. Il DSM suddivide i disturbi di personalitàin tre cluster in base ad analogie nella sintomatologia e nei comportamenti osservati CLUSTER A - STRAVAGANTE I soggetti con queste tipologie di disturbi mostrano modalità di pensiero che li avvicinano alla psicosi. Sono vulnerabili, in condizioni di stress a una disorganizzazione cognitiva che li porta a rifugiarsi in un mondo fantastico e nella proiezione. Vediamo i Disturbi compresi in questo Cluster: Disturbo Paranoide di Personalità Si caratterizza per sospettosità e sfiducia nei confronti delle altre persone, accompagnati da irritabilità marcata e ostilità. E’ importante ricordare però che sono assenti i deliri e le allucinazioni. Quando si presentano all’osservazione, appaiono poco partecipi e scarsamente motivati. Sono privi di umorismo e utilizzano linguaggio molto diretto. Mostrano una certa tendenza a interpretare come minacciose e umilianti le azioni altrui. Sono affascinati dal potere e sono portati a svalutare e disprezzare chi è in una situazione di inferiorità o di difficoltà Disturbo Schizoide di Personalità E’ caratterizzato da uno stile di vita isolato, solitario, con una modalità pervasiva di distacco nelle relazioni sociali e affettive e una limitata capacità di esprimere le emozioni. Si tratta quindi di soggetti che mostrano disagio e paura nei rapporti interpersonali e la cui affettività è formale, fredda e distaccata. Mostrano poco interesse per le vicende degli altri e la loro vita scorre apparentemente calma. Non sono competitivi e la sessualità spesso rimane solo a livello di fantasia: per questo gli uomini difficilmente si sposano e le donne accettano passivamente il matrimonio. In definitiva, soggetti di questo tipo sono generalmente interessati a tutto ciò che non presuppone inter-relazione  e pertanto si rifugiano sovente in argomenti come ad esempio matematica, astronomia, movimenti filosofici o attaccamento agli animali, ecc. Tuttavia è importantissimo tenere ben presente che, sebbene sembrano vivere in un mondo loro, mantengono comunque il senso di realtà. Disturbo Schizotipico di Personalità Tali soggetti appaiono isolati da un punto di vista sociale, bizzarri ed eccentrici. Sono contraddistinti da stranezze di comportamento, pensiero, affettività, linguaggio ed aspetto che compaiono nella prima età adulta. Sotto il profilo relazionale sono ipersensibili ed emotivamente indifesi. Tuttavia, se hanno difficoltà a esprimere i propri sentimenti, mostrano grande capacità di percepire quelli degli altri. Evidenziano scarse relazioni interpersonali e ansia sociale che combattono con la superstizione, la fantasia, il pensiero magico. Non di rado vivono esperienze percettive insolite, incluse illusioni corporee CLUSTER B - DRAMMATICO I soggetti con queste tipologie di disturbi sembrano troppo emotivi, instabili e tendenti a drammatizzare con tendenza impulsiva a passare all’atto (quindi a mettere in pratica ciò che passa cognitivamente ed emotivamente nella loro testa). Disturbo Antisociale di Personalità Si manifesta dall’età di 15 anni quasi esclusivamente nel sesso maschile e, pur non essendo sinonimo di criminalità, è contraddistinto da continui atti criminali e violenti, da cronica incapacità di conformarsi alle norme sociali e al comportamento legale e di provare empatia e sentimenti di pietà verso i propri simili. I soggetti appaiono tranquilli e intelligenti, il pensiero è razionale e il giudizio di realtà non è alterato, ma si tratta di individui disonesti che mentono e truffano d’abitudine. Non mostrano ansia e depressione, sono freddi, anaffettivi e non provano alcun rimorso in relazione al loro comportamento Disturbo Istrionico di Personalità Questo disturbo è caratterizzato da un comportamento drammatizzante, emotivo  e impressionistico in soggetti fortemente dipendenti dal riconoscimento altrui, estroversi ed emozionabili che mostrano difficoltà a mantenere legami profondi e durevoli. I soggetti con questo disturbo sono caratterizzati da un comportamento seduttivo, con grande attenzione all’aspetto fisico e molto sessualizzato. sono volubili e vanitosi, spesso suggestionabili; pur essendo dipendenti dall’altro, facilmente intrecciano un gran numero di relazioni superficiali. Tendono a reagire con collera e risentimento se non ricevono dagli altri il riconoscimento desiderato. Disturbo Narcisistico di Personalità E’ caratterizzato da un quadro pervasivo di grandiosità, necessità di ammirazione e mancanza di empatia, che compare entro la prima età adulta ed è presente in una varietà di contesti. Nel disturbo narcisistico sono presenti aspettative eccessive verso gli altri, da cui il soggetto si attende ammirazione e riconoscimento di superiorità, senza crearne una motivazione realistica. Inoltre vi è la ricerca esasperata della compagnia di persone considerate speciali e, di contro, il disprezzo verso le persone ordinarie. Dotato di un’autostima di base molto fragile, con difficoltà a tollerare il rifiuto, la perdita e gli effetti dell’invecchiamento, il soggetto con disturbo istrionico mostra carenze di empatia e la tendenza ad utilizzare l’altro per raggiungere i propri fini. Disturbo Borderline di Personalità E’ un grave disturbo di personalità che insorge nella prima età adulta ed è contraddistinto da una notevole impulsività, da una marcata instabilità nelle relazioni, nell’umore e nell’immagine di sé, , da minacce, gesti o comportamenti suicidari, da sentimenti cronici di vuoto, ma anche di instabilità emotiva, rabbia intensa e immotivata. E’ il più rilevante fra tutti i disturbi di personalità e tutte le aree del funzionamento interpersonale ed anche dell’immagine di sé ne sono interessate. La volatilità e mutevolezza dei sintomi sono proprio gli elementi più caratterizzanti. Per l’instabilità e la distruttività dei soggetti, si tratta del disturbo che impegna maggiormente i servizi psichiatrici. Il termine “borderline” che potrebbe fuorviare facendo pensare a qualcosa di attenuato, in realtà si riferisce al confine originario tra nevrosi e psicosi, cioè le manifestazioni residue a queste due categorie. CLUSTER C - ANSIOSO I soggetti con queste tipologie di disturbi sono caratterizzati da condotte inibite dalla paura o fortemente marcate dall’ansia. Disturbo Evitante di Personalità I soggetti con questo disturbo sono estremamente sensibili al rifiuto altrui, ma desiderosi di affetto e intimità. Descritti come schivi o timidi, tendono a una vita ritirata per l’eccessiva preoccupazione di essere accettati. Durante il colloquio sono estremamente timorosi, ansiosi, sensibili alle critiche ai commenti e ai consigli. Mostrano mancanza di fiducia in se stessi. Come detto, sono molto sensibili al rifiuto, quindi tendono a difendersi e isolarsi (pur desiderando compagnia) a meno di ricevere notevoli garanzie di accettazione acritica. Spesso si sentono fragili e inadeguati e mirano a suscitare la protezione da parte di chi appare loro sicuro e deciso. Possono essere evitanti da un punto di vista sia comportamentale (evitando le relazioni) sia verbale (accettando il contatto ma evitando di esporti es. con mutismo). Le loro condotte di evitamento possono essere rinforzate dal guadagno secondario di stimolare l’accudimento di amici e parenti. In genere svolgono attività subordinate e possono evitare quelle in cui sono esposti al pubblico o al giudizio altrui. Disturbo Dipendente di Personalità Si tratta di pazienti che tendono a subordinare le loro necessità a quelle degli altri, delegano le responsabilità nelle principali aree della loro vita, hanno ridotta fiducia in se stessi e non tollerano di stare da soli anche per breve tempo. In alcuni contesti culturali la dipendenza può essere un tratto adattivo soprattutto per il sesso femminile. Sono dipendenti e sottomessi, hanno difficoltà a prendere le decisioni se non consigliati e rassicurati, evitano le responsabilità e ruoli di comando. Cercano persone da cui dipendere spesso tollerando in modo passivo abusi o soprusi per non essere abbandonati. Hanno difficoltà a esprimere disaccordo per paura di perdere l’approvazione. Quando terminano una relazione stretta ne cercano subito un ‘altra come fonte di supporto. Il loro comportamento è contraddistinto da pessimismo, passività, dubbi a riguardo delle proprie capacità e paura di esprimere sentimenti aggressivi e sessuali. Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità E’ caratterizzato da perfezionismo esasperato, ordine estremo, ostinazione, inflessibilità e isolamento affettivo. L’atteggiamento di questo soggetti è spesso duro, formale e rigido: sono eccessivamente preoccupati dalle regole, dall’ordine, dalla precisione e dai dettagli. Sono riluttanti a provare emozioni che li facciano sentire fuori controllo, appaiono estremamente razionali, si sentono umiliati dallo sfogo dei propri sentimenti o quando temono di aver avuto un atteggiamento infantile. Considerano accettabili solo le emozioni moralmente giustificate, come ragionevole rabbia, sono poco flessibili e intolleranti verso i comportamenti altrui dissonanti dai propri. Accusano difficoltà nei cambiamenti e quando è necessario agire in modo intuitivo piuttosto che seguire regole precise. Hanno frequenti difficoltà interpersonali mostrando scarsa empatia ed essendo facilmente irritati dagli altri comportamenti. Hanno pochi amici e sono poco propensi ai compromessi con chi lavora con loro, hanno modi autoritari, spesso sono desiderosi di compiacere i loro capi. La repressione emotiva è comune: appaiono formali, poco spontanei e primi di senso dell’umorismo. Prediligono una vita routinaria, mettendo in atto dei rituali per contrastare l’ansia per le novità. Nel lavoro sono perfezionisti e troppo dediti tanto da escludere le attività di svago. Sono portati ad accumulare il denaro piuttosto che a spendere per sé o per gli altri e presentano difficoltà a gettare oggetti di poco conto e privi di significato affettivo. Si possono distinguere soggetti più ossessivi, ruminativi e cerebrali, con un’autostima che dipende dal pensare, e soggetti più compulsivi, indaffarati, meticolosi, perfezionisti, con un’autostima che dipende dal fare    
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ALCUNI DISTURBI MENTALI
FASI DIFFICILI DELLA VITA
DISTURBI DI PERSONALITA’ La personalità è l’insieme dei tratti stabili nell’età adulta che ordinarie determinandone le risposte comportamentali, e rappresentano il modo unico che ogni individuo attua per adattarsi alla realtà intrapsichica e ambientale. In psichiatria si parla di disturbi della personalità quando alcuni di questi tratti personologici acquistano tanto da diventare poco adattivi patologie psichiatriche con le maggiori difficoltà di classificazione, definizione eziologica, valutazione e trattamento, e per questo il dibattito scientifico al loro riguardo è tuttora aperto. II disturbo di personalità è pervasivo e inflessibile nel tempo, ha cioè tendenzialmente decorso cronico e determina disagio o menomazione. I pazienti affetti da questo disturbo, quindi, sono caratterizzati da disadattamento pervasivo, cioè in numerose aree di funzionamento come le relazioni familiari, amicali e sociali, sentimentali e lavorative. Appaiono inoltre immaturi con una scarsa capacità di sopportare lo stress, affetti da sintomi psicopatologici di varia natura, e sono carenti di introspezione. Il DSM suddivide i disturbi di personalitàin tre cluster in base ad analogie nella sintomatologia e nei comportamenti osservati CLUSTER A - STRAVAGANTE I soggetti con queste tipologie di disturbi mostrano modalità di pensiero che li avvicinano alla psicosi. Sono vulnerabili, in condizioni di stress a una disorganizzazione cognitiva che li porta a rifugiarsi in un mondo fantastico e nella proiezione. Vediamo i Disturbi compresi in questo Cluster: Disturbo Paranoide di Personalità Si caratterizza per sospettosità ostilità. E’ importante ricordare però che all’osservazione, appaiono poco partecipi e scarsamente motivati. Sono privi di umorismo e utilizzano linguaggio molto diretto. Mostrano una certa tendenza a interpretare come minacciose e umilianti le azioni altrui. Sono affascinati dal potere e sono portati a svalutare e disprezzare chi è in una situazione di inferiorità o di difficoltà Disturbo Schizoide di Personalità E’ caratterizzato da uno stile di vita isolato affettive e una limitata capacità di esprimere le emozioni. Si tratta quindi di soggetti che mostrano disagio e paura nei rapporti interpersonali fredda e distaccata. Mostrano poco interesse per le vicende degli altri e la loro vita scorre apparentemente calma. e la sessualità spesso rimane solo a livello di fantasia accettano passivamente il matrimonio. In definitiva, soggetti di questo tipo e pertanto si rifugiano sovente in argomenti come ad esempio matematica, astronomia, movimenti filosofici o attaccamento agli animali, ecc. Tuttavia è importantissimo tenere ben presente che, sebbene sembrano vivere in un mondo loro, comunque il senso di realtà. Disturbo Schizotipico di Personalità Tali soggetti appaiono isolati da un punto di vista sociale di comportamento, pensiero, affettività, linguaggio ed aspetto che compaiono nella prima età adulta. Sotto il profilo relazionale sono ipersensibili ed emotivamente indifesi. Tuttavia, se hanno difficoltà a esprimere i propri sentimenti, mostrano grande capacità di percepire quelli degli altri. Evidenziano scarse relazioni interpersonali e ansia sociale che combattono con la pensiero magico. Non di rado vivono esperienze percettive insolite, incluse illusioni corporee CLUSTER B - DRAMMATICO I soggetti con queste tipologie di disturbi sembrano t tendenza impulsiva a passare all’atto (quindi a mettere in pratica ciò che passa cognitivamente ed emotivamente nella loro testa). Disturbo Antisociale di Personalità Si manifesta dall’età di 15 anni è contraddistinto da continui atti criminali e violenti, comportamento legale e di provare empatia e sentimenti di pietà verso i propri simili. I soggetti appaiono tranquilli e intelligenti di individui disonesti che mentono e truffano d’abitudine anaffettivi e non provano alcun rimorso in relazione al loro comportamento Disturbo Istrionico di Personalità Questo disturbo è caratterizzato da un fortemente dipendenti dal riconoscimento altrui, estroversi ed emozionabili che legami profondi e durevoli. I soggetti con questo disturbo sono caratterizzati da un all’aspetto fisico e molto sessualizzato. sono volubili e vanitosi, spesso suggestionabili; pur essendo dipendenti dall’altro, facilmente intrecciano un gran numero di relazioni superficiali. Tendono a reagire con collera e risentimento se non ricevono dagli altri il riconoscimento desiderato. Disturbo Narcisistico di Personalità E’ caratterizzato da un quadro pervasivo di grandiosità, compare entro la prima età adulta ed è presente in una varietà di contesti. Nel disturbo narcisistico sono presenti ammirazione e riconoscimento di superiorità, senza crearne una motivazione realistica. Inoltre vi è la ricerca esasperata della compagnia di persone considerate speciali e, di contro, il disprezzo verso le persone ordinarie. Dotato di un’autostima di base molto fragile, con dell’invecchiamento, il soggetto con disturbo istrionico mostra carenze di empatia e la tendenza ad utilizzare l’altro per raggiungere i propri fini. Disturbo Borderline di Personalità E’ un grave disturbo di personalità che insorge nella prima età adulta ed è contraddistinto da una impulsività, da una marcata instabilità nelle relazioni, comportamenti suicidari, da sentimenti cronici di vuoto, ma anche di instabilità emotiva, rabbia intensa e immotivata. E’ il più rilevante fra tutti i disturbi di personalità dell’immagine di sé ne sono interessate. La volatilità e mutevolezza dei sintomi sono proprio gli elementi più caratterizzanti distruttività dei soggetti, si tratta del disturbo che impegna maggiormente i servizi psichiatrici. Il termine “borderline” che potrebbe fuorviare facendo pensare a qualcosa di attenuato, in realtà si riferisce al originario tra nevrosi e psicosi CLUSTER C - ANSIOSO I soggetti con queste tipologie di disturbi sono caratterizzati da condotte inibite dalla paura o fortemente marcate dall’ansia. Disturbo Evitante di Personalità I soggetti con questo disturbo sono Descritti come schivi o timidi, tendono a una vita ritirata per l’eccessiva preoccupazione di essere accettati. Durante il colloquio sono estremamente t mancanza di fiducia in se stessi. Come detto, sono molto sensibili al rifiuto, quindi tendono a difendersi e isolarsi (pur desiderando compagnia) a meno di ricevere notevoli garanzie di accettazione acritica. Spesso si sentono fragili e inadeguati e mirano a Possono essere evitanti da un punto di vista sia comportamentale (evitando le relazioni) sia verbale (accettando il contatto ma evitando di esporti es. con mutismo). Le loro condotte di evitamento possono essere rinforzate dal guadagno secondario di stimolare l’accudimento di amici e parenti. In genere svolgono attività subordinate e possono evitare quelle in cui sono esposti al pubblico o al giudizio altrui. Disturbo Dipendente di Personalità Si tratta di pazienti che tendono a subordinare le loro necessità a quelle degli altri, nelle principali aree della loro vita breve tempo. In alcuni contesti culturali la dipendenza può essere un tratto adattivo soprattutto per il sesso femminile. Sono dipendenti e sottomessi, responsabilità e ruoli di comando. Cercano persone da cui dipendere spesso tollerando in modo passivo abusi o soprusi per non essere abbandonati. Hanno difficoltà a esprimere disaccordo per paura di perdere l’approvazione. stretta ne cercano subito un ‘altra come fonte di supporto pessimismo, passività, dubbi a riguardo delle proprie capacità e paura di esprimere sentimenti aggressivi e sessuali. Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità E’ caratterizzato da perfezionismo esasperato, ordine estremo, ostinazione, inflessibilità e isolamento affettivo L’atteggiamento di questo soggetti è spesso duro, formale e rigido: sono eccessivamente preoccupati dalle regole, dall’ordine, dalla precisione e dai dettagli. Sono riluttanti a provare emozioni che li facciano sentire fuori controllo, appaiono estremamente razionali, si sentono umiliati dallo sfogo dei propri sentimenti o quando temono di aver avuto un atteggiamento infantile. Considerano accettabili solo le emozioni moralmente giustificate, intolleranti verso i comportamenti altrui dissonanti dai propri. Accusano difficoltà nei cambiamenti e quando è necessario agire in modo intuitivo piuttosto che seguire regole precise. Hanno frequenti difficoltà interpersonali comportamenti. Hanno pochi amici e sono poco propensi ai compromessi con chi lavora con loro, hanno modi autoritari, spesso sono desiderosi di compiacere i loro capi. La repressione emotiva è comune: una vita routinaria, mettendo in atto dei rituali per contrastare l’ansia per le novità. Nel lavoro sono perfezionisti e troppo dediti denaro piuttosto che a spendere per sé o per gli altri e presentano difficoltà a gettare oggetti di poco conto e privi di significato affettivo. Si possono distinguere soggetti più ossessivi, ruminativi e cerebrali, con un’autostima che dipende dal pensare, e soggetti più compulsivi, indaffarati, meticolosi, perfezionisti, con un’autostima che dipende dal fare